L’ANDAMENTO STATISTICO DELLA FREQUENZA NEGLI ACQUEDOTTI E LE SUE IMPLICAZIONI

grafico di durata dei fenomeni naturali
grafico di durata dei fenomeni naturali

 

 

Il grafico rappresenta schematicamente ma in maniera molto evidente la frequenza statistica di molti fenomeni naturali di valore ordinato in senso decrescente ivi compresi i consumi d’acqua potabile. In dettaglio il diagramma indica che i fenomeni eccezionalmente notevoli e quindi anche i consumi elevati d’acqua hanno una frequenza molto bassa nel mentre quelli comuni aumentano considerevolmente di numero.
La natura umana risponde in maniera anomala a questo fenomeno . Ad esempio in campo medico le malattie rarissime sono molto poco curate proprio perché, essendo rare, comportano un interesse economico molto modesto.
Le opere d’arte più rare sono invece le più ammirate, le più ricercate e preziose.

Il contrario accade in campo acquedottistico che è quello che ci interessa. Nella realtà la stragrande maggioranza degli acquedotti sono dimensionati per la punta massima anche se, come abbiamo visto, essa ha luogo molto raramente. Quindi la costituzione degli acquedotti classici è funzione soltanto delle eccezioni nel mentre è completamente trascurata la norma.
Il concetto che guida chi si è sempre interessato di acquedotti è il seguente : se è in grado di soddisfare la punta massima di consumo tanto meglio l’acquedotto sarà in grado di soddisfare i regimi medi e quelli bassi!

La cosa più sensazionale è rappresentata dal fatto che nessuno si preoccupa di verificare proprio quello che accade durante i regimi acquedottistici normali che, proprio perché normali e durano tempi lunghissimi, incidono più profondamente in tutte le varie fasi di esercizio.

In questa sede non intendo descrivere quali problemi sottintendono le considerazioni riportate, mi limito a dire che una delle ragioni per cui gli acquedotti italiani sono afflitti da quel male grave che sono le perdite occulte risiede proprio nella sostanza dei ragionamenti fatti.

Il rimedio a mio avviso è chiaro: occorre realizzare acquedotti studiati per soddisfare compiutamente e con la massima economia i regimi di esercizio che interessano la stragrande maggioranza del tempo durante l’annata tipo e poi prevedere dei sistemi particolari per far fronte alle eccezionali e rare punte di consumo. Quest’ultimi, anche se presentano elevati costi di esercizio, non incidono sulle spese totali annue proprio perché sono di brevissima durata.
Se si esaminano le soluzioni tecniche atte a soddisfare i requisiti indicati si scoprono i molti altri vantaggi che esse presentano e che danno frutti copiosi in svariati settori da quello economico, a quello ambientale, alla reperibilità dell’acqua ecc, ecc. Tutto ciò può essere approfondito esaminando gli articoli del presente sito.

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