IL MAGLIAGGIO DELLE RETI DI DISTRIBUZIONE

La parola “magliaggio” non esiste in italiano ma esiste in francese dove la  “maglia” » è chiamata “maille” e “maillage” (magliaggio in italiano) significa azione di formazione di una rete.

Parlando specificatamente di acquedotti per magliaggio si intende la formazione di una rete interconnessa in modo da costituire tante maglie chiuse. Ne risulta un sistema distributivo ottimale i cui vantaggi principali sono i seguenti.
1) Trasporto di elevati volumi idrici con perdite di carico relativamente basse;
2) Buon livellamento delle pressioni di consegna dell’acqua. Anche in caso di prelievi anomali la rete ben interconnessa è in grado di mantenere una pressione livellata grazie all’intervento delle condotte adiacenti al punto di prelievo eccezionalmente elevato;
3) E’ consentito porre fuori servizio per manutenzione una condotta senza che il resto della rete ne risenta le conseguenze negative. In maniera analoga in caso di guasti ad una condotta di rete il disservizio è molto contenuto ed il resto della rete può continuare a svolgere normalmente il suo servizio.
4) E’ possibile effettuare modifiche della rete, come ad esempio ampliamenti dell’area servita, senza dover apportare cambiamenti sostanziali alla rete principale, al massimo si dovrà modificare la pressione di funzionamento adeguandola alle maggiori portate da distribuire.
5) Una rete ben interconnessa può alimentare anche serbatoi di accumulo posti all’interno dell’area servita dalla rete.
Tanti meriti del sistema magliato hanno promosso reti di distribuzione idropotabile basate soprattutto sulla interconnessione sempre più diffusa e sempre più efficace costituendo una solida base di costruzione della stragrande maggioranza degli acquedotti. Si può affermare che è questa una delle maggiori conquiste dell’acquedottistica moderna e che pertanto il suo impiego deve essere esteso al massimo fino a comprendere qualunque tipo di trasporto idrico come ad esempio anche la stessa adduzione dell’acqua dalle fonti alla distribuzione troppo spesso realizzata con condotte singole.
Anche nello studio delle opere di alimentazione di serbatoi di accumulo posti all’interno di reti di distribuzione bisognerebbe, prima di pensare alle condotte singole di adduzione, prendere in esame prioritariamente la possibilità di utilizzare la stessa rete di distribuzione onde sfruttare le sue grandi possibilità.
Di contro non si possono condividere procedure, come ad esempio la tanto decantata distrettualizzazione, che si vorrebbe adottare perché atta ad un puntuale controllo e ad una accurata modulazione della pressione di funzionamento delle reti, ma che costituisce, a giudizio di chi scrive, una grave menomazione di tutte le facoltà positive del magliaggio di cui si è detto, visto e considerato che essa si basa sullo spezzettamento delle reti e quindi comportando ferite profonde nel magliaggio.

A conclusione riporto una frase del grande Leonardo di cui voglio sottolineare l’attualità: “Se t’avvien di trattar delle acque consulta prima l’esperienza e poi la ragione” per riaffermare che alcune decisioni  prese da coloro che hanno trascorso la loro vita dietro un  tavolino di un ufficio giudiziario oppure di un’aula universitaria successivamente incombono negativamente su coloro che l’acquedotto lo vivono  a lungo, con interesse e competenza.

Esempio di rete magliata molto interconnessa
Esempio di rete magliata molto interconnessa
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