ALLAGAMENTI, ALLUVIONI CON DANNI INGENTI MA ANCHE UNA COSPICUA DISPONIBILITÀ DI ACQUA

Fig1
Bacino artificiale di Kariba (Zimbaue). Uno dei più vasti del mondo. Si sta progettando di eliminarlo per i gravi danni ambientali che provoca

In questi anni si verificano sempre più gravi episodi climatici con piogge eccezionalmente intense che provocano danni ingenti ed addirittura perdite di vite umane. Di fronte a tali vere tragedie ci si chiede se non si possa approfittare dell’aspetto positivo che al tempo stesso esse presentano e cioè all’utilizzo di una parte il più grande possibile di quell’acqua che tanti danni ha procurato come pure di quella relativa alle normali piogge intense. Per risolvere questo problema bisognerebbe disporre di enormi capacità di invaso atte ad accumulare velocemente l’acqua grezza nello stato in cui si trova non appena precipitata a terra.
Allo scopo il metodo classico consisterebbe nella costruzione di bacini artificiali tramite dighe di ritenuta ma si tratta di interventi non più realizzabili in Italia per la mancanza di aree adatte e per i problemi che essi creano all’ambiente. Si devono quindi ricercare altre strade che conducano a buoni risultati.
Tra di questi è da rilevare la ricarica artificiale di falda che consiste nel immettere forzatamente nel sottosuolo grandi quantitativi idrici presenti durante le piogge intense ed in modo da poterli successivamente captare a scopi idropotabili.

Schema di diverse metodologie di ricarica artificiale della falda
Schema di diverse metodologie di ricarica artificiale della falda.
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Si tratta di un metodo sicuramente da adottare tutte le volte che le condizioni locali lo consentono. In Italia ci sono molti esempi che hanno dato buoni risultati.

Per conferma si trascrive una rassegna di interventi di ricarica artificiale di falde acquifere sotterranee effettivamente realizzate o studiate in tutto il mondo:
– Ricarica artificiale con acque reflue attraverso l’impianto con bacini e pozzi di Cedar Creek, a Nassau County, New York;
– Indagini sulla possibilità di ricarica artificiale mediante bacini e pozzi, in Inghilterra e in Galles;
– Ricarica artificiale delle dune olandesi mediante bacini; Flushing Meadows Project,
– ricarica artificiale per bacini di Phoenix;
– Ricarica artificiale per bacini, in Svezia;
– Ricarica artificiale mediante bacini, utilizzando i reflui urbani, secondo il Dan Region Project;
– Ricarica artificiale a Karané, in Cecoslovacchia;
– Indagini di una ricarica con pozzi nello Stato di Illinois, Urbana, USA; Ricarica artificiale dell’acquifero carbonatico del sud della Florida con acque reflue provenienti da impianto di trattamento urbano;
– Ricarica artificiale nell’acquifero al Water Factory 21, Orange County, California;
– Ricarica artificiale per pozzi, in Israele;
– Ricarica artificiale per pozzi a El Paso, Texas;
– Ricarica della falda attraverso l’infiltrazione di acqua piovana mediante drenaggi inversi: un caso di studio in Giappone;
– Ricarica della falda attraverso campi irrigui, nella gestione delle risorse idriche in Polonia; Impianto di scarico e depurazione, per infiltrazione nelle dune, dei rifiuti urbani, nel comune di Plouhinec, Francia.

Veduta prospettica serbatoio-galleria per l'Isola d'Elba. (cliccare pe ingrandire)
Veduta prospettica serbatoio-galleria per l’Isola d’Elba.
(cliccare per ingrandire)

Un altro metodo di accumulo sotterraneo è basato nella costituzione di bacini sotterranei tramite la costruzione di un diaframma di impermeabilizzazione del perimetro di ampie aree aventi sottosuolo ghiaioso o comunque ad alta permeabilità sovrapposto a strato base impermeabile. Un interessante progetto, non realizzato, è quello redatto dal prof . Megale dell’Università di Pisa, progetto basato sulla costituzione di un bacino del volume utile di tre milioni di mc ricavato all’Isola d’Elba nella piana di Marina di Campo tramite un diaframma periferico di impermeabilizzazione.
Una terza modalità è rappresentata dalla costruzione di enormi serbatoi sotterranei tramite gallerie scavate in roccia e rivestite in calcestruzzo ed apposite vernici.

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Galleria-Serbatoio effettivamente realizzate in Italia a Torino (in alto) e a Napoli
Galleria-Serbatoio effettivamente realizzate in Italia a Torino (in alto) e a Napoli

Esistono in Italia numerosi esempi di serbatoi di questo tipo e tutti hanno dato risultati ottimi.
A conclusione di questa nota preme far rilevare come il sottosuolo rappresenti una modalità ideale per accumulare ingenti volumi d’acqua essendo molteplici i vantaggi che ne derivano. Tra di essi risaltano la protezione da agenti esterni e dai raggi del sole e quindi il mantenimento delle caratteristiche di qualità e di freschezza e la assoluta assenza di danni ambientali del suolo . Per quanto riguarda il pericolo sempre presente di possibilità di danno al sottosuolo come ad esempio alterazione dell’idrografia sotterranea, vi si deve ovviare tramite un valido studio delle caratteristiche del terreno ed una buona progettazione e realizzazione delle opere.

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