COME REGOLARIZZARE, SENZA ALCUN ONERE, I SISTEMI ACQUEDOTTISTICI AD ALIMENTAZIONE IDROPOTABILE ANOMALI

In un precedente articolo (vedi “IL SERBATOIO IDROPNEUMATICO”)   erano descritti i vantaggi che nella gestione degli acquedotti potevano ritrarsi dal serbatoio idropneumatico cioè da un capace contenitore contenente l’acqua potabile ed un cuscinetto superiore di aria compressa. Ora preme far rilevare un suo uso particolare che può esser di grande utilità per acquedotti che soffrono di alimentazione anomala.

Schema installazione serbatoio idropneumatico. Cliccare per ingrandire
Schema installazione serbatoio idropneumatico.
Cliccare per ingrandire

L’installazione che viene proposta prevede il collegamento del serbatoio idropneumatico in serie con la condotta principale di alimentazione della rete con la particolarità di inserivi una valvola di ritegno secondo lo schema allegato in base al quale tutta l’acqua potabile in arrivo dalla centrale di alimentazione deve attraversare il serbatoio idropneumatico ma con un solo senso di moto che và dalla centrale principale alla rete essendone impedito il ritorno dalla citata valvola di ritegno. In questo modo il serbatoio si carica soltanto quando la pressione di arrivo supera un prefissato e tarabile valore mentre è totalmente libero di scaricarsi a rete in tempo reale. Nel caso di acquedotti che difettano nell’alimentazione in quanto mandano acqua in pressione a periodi alterni e maggiormente la notte, allora il serbatoio usufruisce di tutti questi periodi positivi per caricarsi d’acqua e per aumentare la propria pressione riuscendo poi a distribuire l’acqua in rete a pressione normalizzata anche al mancare della alimentazione da monte. La condizione per la sua attuazione  è data dai volumi totali giornalieri d’acqua che l’adduzione è in grado di fornire e che devono ovviamente soddisfare, sia pure con funzionamento alternato, la richiesta complessiva dell’utenza. In caso contrario devono forzatamente accettarsi dei periodi di mancata alimentazione dell’utenza con tutti i problemi che ne derivano (vedi “CARENZA IDRICA ED  ALIMENTAZIONE A TURNI ALTERNATI).


Risulta chiaramente che funzione principale è quella di riuscire ad alimentare una rete con continuità anche in presenza di alimentazione pulsante, fino all’esaurimento del volume accumulato e con la ripresa di funzionamento al successivo turno di alimentazione. Ciononostante sarà sempre possibile installare a valle del serbatoio idropneumatico un sistema di pompaggio per l’aumento della pressione di alimentazione della rete.
La cosa sarà più chiara con un esempio.

Esempio di serbatoio idropneumatico effettivamente realizzato in Francia. (cliccare per ingrandire)
Esempio di serbatoio idropneumatico effettivamente realizzato in Francia.
(cliccare per ingrandire)

Esso riguarda una ipotetica rete di distribuzione teoricamente alimentata ad una pressione di 30 m. sul suolo mentre la pressione reale è invece variabile senza precise sequenze preimpostate. Di notte la pressione sale e si mantiene per molte ore sui 35 m, di giorno si alternano ore a pressione di 30 m come da programma ed altre , completamente casuali perché dovute ad imprevisti aumenti di richiesta dell’utenza, a soli 10 m. L’installazione di un serbatoio idropneumatico di grande volume cha ad esempio fosse regolato ad una pressione minima di 28 m sul suolo comporterebbe un funzionamento così semplificato:
Nel periodo notturno quando si verificano consumi molto bassi e la pressione di alimentazione è quella più alta, si apre la valvola di non ritorno ed il serbatoio si riempie portandosi al massimo livello ed alla massima pressione, cioè sui 35 m..
Al mattino il serbatoio alimenta la rete con 35 m. di pressione che man mano si vanno abbassando in funzione dei prelievi. Si presentano i seguenti casi:
A  – La pressione dell’alimentazione di monte è inferiore ai 28 m ed il serbatoio continua con alimentazione autonoma della rete che provoca una progressiva diminuzione di livello dell’acqua in serbatoio fino a portarlo al livello di guardia dopo di chè il sevizio deve fermarsi.
B  – se nel frattempo l’alimentazione di monte ha ripreso a funzionare pur se ad intervalli temporanei, l’alimentazione prosegue normalmente .alla condizione che il volume totale giornalmente in arrivo sia superiore al fabbisogno. In caso contrario si rientra nel caso precedente.
C  –  La pressione di alimentazione è superiore ai 28 m : il serbatoio effettua la perfetta regolarizzazione dell servizio alimentando la rete con una pressione pressoché costante.
In conclusione la presenza del serbatoio idropneumatico di studiata capacità è sicuramente in grado di risolvere i problemi di un acquedotto con levi anomalie senza alcun intervento suppletivo ma semplicemente sfruttando la normale adduzione generale del sistema originario e quindi costituisce senza dubbio una soluzione da tenere nella debita considerazione.

Annunci

One thought on “COME REGOLARIZZARE, SENZA ALCUN ONERE, I SISTEMI ACQUEDOTTISTICI AD ALIMENTAZIONE IDROPOTABILE ANOMALI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...