LA RIVOLUZIONE CULTURALE

L'acquedotto ideale non ha alcuna somiglianza con gli acquedotti più diffusi in Italia: i risultati sono sotto gli occhi di tutti con perdite d'acqua che raggiungono il 50% del totale
L’acquedotto ideale non ha alcuna somiglianza con gli acquedotti più diffusi in Italia: i risultati sono sotto gli occhi di tutti con perdite d’acqua che raggiungono il 50% del totale

Ho preso visione del libro “IL MALE ITALIANO” di Raffaele Cantone E Gianluca Di Feo e che tratta del malaffare italiano. Le molteplici motivazioni addotte dagli autori per la situazione tragica dell’Italia, hanno tutte poco o addirittura nulla o a che fare con gli acquedotti fatta però eccezione per un dettaglio cui nel libro viene attribuita un’importanza basilare e che, a mio avviso, è invece indispensabile anche per rimediare al pessimo stato degli acquedotti italiani. Infatti cosi come nel libro ci si stupisce delle cause gravi che hanno portato allo sfacelo attuale dell’Italia, chi scrive prova indignazione per il pessimo stato e le relative motivazioni di crisi degli acquedotti, e, in maniera del tutto analoga, concorda con gli autori per quel rimedio basilare da essi indicato calorosamente e cioè per la assoluta necessità di una vera e propria “RIVOLUZIONE CULTURALE” di cui al titolo della presente nota.
Nel caso specifico la rivoluzione culturale richiede innanzitutto la conoscenza della storia degli acquedotti e dell’evoluzione continua che li ha interessati nel passato ed ancor più li riguarderà in un futuro anche immediato ed in secondo luogo l’imposizione di un diverso modo di concepire il servizio idropotabile nei concetti base evitando di perdersi, come si sta purtroppo facendo a piene mani, in ragionamenti che sono chiaramente dei palliativi quando non addirittura degli errori gravissimi. Tra questi ultimi inserisco la letteratura tecnica dei libri di acquedottstica più diffusi nei quali si sostengono le stesse procedure del secolo scorso provocando quindi danni enormi all’intera tecnica acquedottistica in uso.
Ritengo inutile ripetermi in questa nota avendolo più volte indicato in molti scritti di questo sito. Quello che voglio qui sottolineare è appunto la vera e propria rivoluzione dei concetti senza la quale, così come non si risolvono i gravissimi mali che investono l’intera società italiana, nello stesso modo si verificherà inevitabilmente la continuazione del processo negativo di peggioramento degli acquedotti italiani.
In conclusione noi tutti dovremmo batterci affinché la rivoluzione culturale propugnata nel testo sia effettivamente attuata comprendendovi anche la tecnica acquedottistica

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2 thoughts on “LA RIVOLUZIONE CULTURALE

  1. Concordo pienamente con il tuo pensiero sull’importanza dell’acqua e sulla poca cura che viene messa dallo Stato per la sua salvaguardia. Bevo l’acqua “del sindaco” poichè non ho mai visto una bottiglia di PLASTICA con acqua prelevata due mesi prima con il caldo e il freddo oltre agli “sbarlotti” nel trasporto con scritto ACQUA POTABILE ma in tutte si trova Oligominerale (cioè trattata sui minerali)……se ne trovi una con scritto acquua POTABILE fammelo sapere che ti ringrazio. Io lavoro nel settore delle acque reflue e un piccolissimo miglioramento rispetto ad anni fa inizia a vedersi anche se siamo molto lontani dal rispetto per l’ambiente e per la falda, anche se qui a Verona la falda artesiana ci assicura acqua più pulita. Un quesito che mi piace porre ai clienti per il rispetto dell’acqua: “Se ti trovi sulla Luna e ti danno da scegliere tra 1Kg di oro e 1Kg di acqua, cosa prendi?”.
    Molto ironica ma fa pensare.

    1. Ti ringrazio. Mi pare che concordiamo perfettamente in molte cose . T pregherei di dirmi il tuo parere sulla fognatura di tipo separativo da mè messa in atto con successo dopo averla imparata dai francesi. SE hai tempo leggi l’articolo ” La fognatura separativa” e dammi un commento. : http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/miscellaneaindicegenerale/pseudoseparata/pseudoseparat.html . Grazie, saluti cordiali. Al piacere di rileggerti. Marcello Meneghin

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