LE DELUDENTI POSSIBILITÀ’ DI ACCUMULO DELL’ENERGIA ELETTRICA

Rileggendo l’articolo ” Accumulare energia elettrica, un problema di difficile soluzione” del 30.11.2014 rilevo dei validi  motivi per riportarlo all’attualità poiché vi intravedo una possibile  risoluzione di problemi che stanno diventando sempre più pressanti mentre risalta la tendenza negativa di uno scarso impegno dei tecnici specialisti e delle industrie del ramo per le ricerche innovative nello specifico settore.

Sembra impossibile che il grande progresso tecnologico che interessa tutti i campi dell’odierno vivere umano non riesca ad escogitare dispositivi di nuovo tipo che in poco volume e poco peso siano in grado di accumulare ingentissimi quantitativi di energia elettrica. La disponibilità di tali eccezionali strumenti apporterebbe una benefica e straordinaria rivoluzione in molti settori a partire dai mezzi di trasporto privati  che diventerebbero tutti ad alimentazione elettrica con i vantaggi che ne derivano, continuando con un rilevante incremento degli impianti solari di produzione di energia elettrica i quali, con le attuali modeste possibilità di accumulo. finiranno per mettere in luce la loro vera essenza che è quella di non risolvere nulla se non di approfittare delle sovvenzioni statali. Man mano che saranno prodotti i nuovi tipi di pannelli solari  verrà  a galla la necessità di smaltire quelli vecchi e quindi sarà vanificata la ammortizzazione delle spese private e pubbliche sostenute per la originaria installazione dei pannelli stessi . L’utilità dei nuovi accumulatori darebbe notevoli migliorie in molti settori con vantaggi notevoli sia campo economico che in quello ambientale.

Purtroppo l’uscita di questi rivoluzionari accumulatori non si profila incomprensibilmente in nessun orizzonte e quindi appare  necessario ricorrere ai ritrovati alternativi che, come ne caso in esame, devono sfruttare delle metodologie complesse e chiaramente di ripiego se confrontate con la soluzione vera prima enunciata.

In questa sede la mia proposta viene descritta molto sommariamente.

Schema di serbatoio idropneumatico. Cliccare per ingrandire
Schema installazione serbatoio idropneumatico.di tipo aereo

Il principio ispiratore è simile a quello degli impianti idroelettrici reversibili che si può affermare costituiscano l’unica possibilità, anche se poco razionale per le rilevanti perdite che accusa, di grande accumulo di energia elettrica oggi esistente essendo basata su due laghi posti a quote altimetriche differenziate e conseguente duplice azione di produrre energia elettrica sfruttando il salto utile ed in secondo luogo del procedimento opposto messo in atto in opportuni periodi per dar corso al risollevamento nel lago superiore della stessa acqua che prima aveva fatto girare le turbine, le quali, in questa fase e vista la loro caratteristica precipua di essere reversibili, sono usate come pompe .

Esempio di serbatoio idropneumatico orizzontale interrato costituito da una tubazione di grande diametro e lungjhezza. (cliccare p'er ingrandire)
Esempio di serbatoio idropneumatico orizzontale interrato costituito da una tubazione di grande diametro e lungjhezza.
(cliccare p’er ingrandire)

Senza entrare nei dettagli delle opere necessarie che si possono trovare nell’articolo “Il serbatoio idropneumatico”…. si tratta di realizzare un grande contenitore di acqua ed aria del tipo aereo di cui alla prima figura allegata oppure sotterraneo e  destinato a funzionare come serbatoio idropneumatico accumulandovi grandi quantità di acqua mantenuta in pressione da un cuscino superiore d’aria che consente di variare il volume invasato facendo variare la pressione da un minimo di 2 bar in corrispondenza di un livello dell’acqua basso per arrivare fino ad 8 – 10 bar a serbatoio pieno. L’accumulo ha luogo sfruttando i cascami di energia cioè tutta quella in eccesso rispetto al fabbisogno e che i pannelli solari producono quando il sole splende e  l’energia così derivata,  non essendo richiesta e quindi non sussistendo alcuna possibile accumulazione, andrebbe perduta. Una volta riempito d’acqua in pressione il serbatoio idropneumatico è possibile  effettuarne il recupero tramite  le pompe reversibili (PAT pump as turbine) che in tale fase si comportano come turbine.

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