LA CARENZA IDRICA SARA’ UNO DEGLI ASSILLANTI PROBLEMI DEL FUTURO PROSSIMO – UN VALIDO CONTRIBUTO DI BASSO COSTO

Water shortage is one of the new challenges

Dall’inglese: la carenza d’acqua che assillerà la società del futuro prossimo è vista come la nuova sfida alla cui risoluzione dobbiamo tutti collaborare.

Una delle migliori modalità di farlo consiste nella utilizzazione ottimale delle risorse esistenti ed in questo senso avere anche un interessante beneficio economico. L’apparecchiatura che viene qui presentata, sperimentata con successo in decenni di esercizio reale, ottiene dei risultati facendo fede sull’imporre tassativamente ai serbatoi giornalieri degli acquedotti di svolgere quel compito, in molte realtà acquedottistiche miseramente fallito, di accumulare la notte per utilizzare il giorno dopo, una buona parte dell’acqua che le fonti sono tuttavia in grado di produrre. In realtà vi si verificano sistematicamente due circostanze. Nelle giornate di scarsi consumi caratterizzate da una produzione idrica delle fonti esuberante rispetto la richiesta, i serbatoi sono sempre pieni in quanto i galleggianti o le altre analoghe apparecchiature di regolazione del funzionamento, chiudono l’adduzione a serbatoio pieno per riprenderne il rifornimento non appena ha inizio il loro svuotamento. Invece nei giorni di grandi consumi, nei quali il loro intervento sarebbe prezioso, accade che i serbatoi cominciano a vuotarsi troppo presto a e quindi al momento del massimo bisogno sono ormai vuoti e non offrono alcun contributo per la copertura della punta di consumo.

Senza ricorrere a sofisticati ed ottimi metodi di regolazione tramite l’impianto di telecomando e telecontrollo, si espone un metodo molto semplice e che attraverso molte annate di effettiva utilizzazione ha dato ottimi risultati. Il concetto che ha spinto all’adozione del metodo è basato su un semplicissimo assunto in base al quale il lavoro migliore che può svolgere un serbatoio di compensazione giornaliera è quello di riempirsi tassativamente di notte durante le ore di minor richiesta d’acqua per svuotarsi il giorno dopo con una portata immessa in rete che varia minuto per minuto in proporzione ai consumi. Sussiste un’altra regola fondamentale in base alla quale viene imposto al serbatoio di agire nel modo indicato in qualsivoglia giornata dell’anno e quindi non solo nei giorni di grande consumo ma anche e soprattutto in quelli di bassi consumi .

 

Lo schema allegato illustra sinteticamente le apparecchiature che compongono il regolatore in argomento in un esempio di serbatoio alimentato da un pozzo con pompa sommersa mentre è intenzionalmente esclusa la rappresentazione grafica del filtro di presa , delle pompe di sollevamento e le condotte di arrivo e di alimentazione della rete di distribuzione che restano quelle tradizionali e ben note.

Si nota sulla sinistra della figura il sensore di livello che trasmette in tempo reale alla scheda elettronica le altezze d’acqua che man mano si stabiliscono in serbatoio . La scheda elettronica è munita di tastiera con la quale è possibile memorizzare i livelli che si intende imporre al serbatoio ora per ora ed in tutte le giornate dell’anno. Al riguardo nel diagramma allegato è rappresentata una sequenza giornaliera di livelli ritenuta razionale , sequenza però che deve essere aggiornata durante l’esercizio effettivo dell’acquedotto onde avvicinarsi stagione per stagione sempre di più all’andamento ottimale delle altezze d’acqua in serbatoio.

Il risultato saliente ottenuto è uno sfruttamento razionale delle fonti le quali obbligatoriamente devono riempire solo di notte il serbatoio mentre quest’ultimo deve intervenire in maniera razionale alla copertura delle punte di consumo.

In definitiva si ottiene che le fonti producono una portata pressoché costante giorno e notte e il cui valore si avvicina giorno per giorno e sempre alla portata media giornaliera richiesta dall’utenza nelle 24 ore. Si ottiene anche una evidente economia di pompaggio in quanto è evitata l’adduzione in serbatoio di portate di punta così come sono evitati pompaggi a portata massima alternata a portata zero.

Infine ne risulta tutelato al massimo l’ambiente con uno sfruttamento ideale delle fonti sempre congruente con le richieste medie giornaliere che rappresentano l’optimum di esercizio.

Come possibile alternativa è da prevedere che la regolazione effettuata tramite la scheda elettronica possa interessare altre possibili modalità di adduzione nel serbatoio dell’acqua potabile delle fonti fermo restando che la funzione da svolgere resta sempre quella di modulare la portata in arrivo nel serbatoio in funzione dei livelli predisposi. Alcuni esempi sono quelli di adduzione tramite pompe a velocità variabile nel qual caso la regolazione consiste nella modulazione intelligente della velocità di rotazione delle èompe oppure quella della adduzione a gravità ottenuta modificando in continuità il grado di apertura della valvola a fuso posta subito a monte del serbatoio.

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