CONTATORI MULTIMEDIALI – INIZIO TOTALMENTE ERRONEO DELL’OPERAZIONE DI SOSTITUZIONE DEI VECCHI APPARECCHI DI MISURA

 

Ecco i contatori trogloditici ancora in servizio corrente

Leggo che l’Acquedotto Pugliese ha deliberato di sostituire un milione di contatori con nuove apparecchiature le quali, testualmente, hanno “l’obiettivo di gestire tutti i misuratori mediante un’unica infrastruttura di comunicazione attraverso apparecchiature mobile, alla fatturazione a conguaglio, fino all’ottimizzazione della gestione delle reti idriche, contribuendo così alla riduzione delle perdite. Nulla è detto in merito alla misura dei consumi istantanei e delle pressioni di consegna dell’acqua all’utente . Ho già spiegato in più articoli visibili in questo sito, come l’operazione in oggetto dovrebbe essere l’occasione assolutamente imperdibile di installare misuratori multifunzione e soprattutto in grado di trasmettere e registrare dati istantanei come portata consumata, pressione ed indicatori di potabilità dell’acqua consumata utente per utente con cui sarebbe partita una vera rivoluzione dell’intero sistema acquedottistico. Infatti la conoscenza dei dati istantanei avfrebbe dato la possibilità di verifiche idrauliche del funzionamento delle reti eccezionalmente precise e con risultati pratici straordinari . Tra di essi ne cito uno soltanto: evitare la deleteria diffusione della distrettualizzazione dovuta, fino al giorno d’oggi, alla assoluta impossibilità di conoscere il funzionamento effettivo della rete totalmente interconnessa e quindi provocando la dannosa suddivisione di acquedotti importanti in tanti distretti ognuno separato dagli altri con tutti i problemi reali che nascono quando si opera la distruzione della migliore caratteristica delle reti acquedottistiche medesime, quando cioè si interrompe la sua grande interconnessione tra condotte e condotte.

In questa sede non posso che biasimare la vera cecità dimostrata nell’introdurre contatori nuovi ma privi di possibilità straordinarie e soprattutto nell’aprire di fatto una strada senz’altro necessaria come quella della sostituzione di apparecchi di misura obsoleti, imprecisi e di difficile e costosa lettura come sono i vecchi contatori meccanici ma nell’iniziare un percorso sicuramente errato ed indice della mancata concezione di base di quello che dovrebbe essere l’acquedotto futuro impostato sulla sua massima funzionalità, sulle economia di gestione ed infine sulla salvaguardia di quel bene prezioso che è l’acqua fornita da madre natura.

Il progetto di distrettualizzazione della rete dell’acquedotto di Padova ovverossia come distruggere una rete che funziona benissimo e tutto ciò allo scopo di conoscerne, finalmente, il funzionamento reale

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