Fonti

Il reperimento delle portate necessarie per soddisfare un fabbisogno che cresce di anno in anno è un problema le cui difficoltà sono anch’esse in continuo aumento.

In questo campo, come in molti altri che riguardano l’acquedottistica, sussistono delle rilevanti discrepanze tra la tecnica in uso e quella ottimale.

Un chiaro esempio concerne l’auspicio, molto diffuso tra i benpensanti, del risparmio idrico cioè di un uso moderato dell’acqua in arrivo nelle nostre case, provvedimento da non confondere però con l’obbligo, pienamente condivisibile, di evitare lo spreco di un bene così prezioso.

Ebbene, se tutta la cittadinanza rispettasse la citata regola e praticasse veramente un grande risparmio dell’acqua consumata, si avrebbe come risultato secondario un aumento della pressione di rete stradale e di conseguenza un aumento delle perdite che annullerebbe, almeno in parte, il beneficio appena acquisito (si vedano le considerazioni alla pagina “PRESSIONE).

L’opinione di chi scrive prevede invece di lasciare che l’utente possa godere appieno dell’uso dell’acqua nel mentre il risparmio idrico deve provenire da tutt’altra e più efficace modalità.

UTILIZZARE AL MEGLIO LE PRECIPITAZIONI

Serbatoio sotterraneo Isola d'Elba
Esempio di grande serbatoio sotterraneo a servizio dell’ Isola d’Elba

Un intervento valido riguarda l’opportunità di una migliore utilizzazione dei grandi volumi idrici che precipitano a terra durante i periodi di pioggia intensa e che, per la notevole escursione temporanea di portata di fossi e dei corsi d’acqua, finiscono invece per essere in gran parte scaricati a mare senza alcuna reale utilizzazione.

Risulta inequivocabilmente la necessità di raccoglierli ed accumularli in capaci serbatoi da costruirsi, quando non sussistono in superficie le condizioni per poterlo fare, direttamente nel sottosuolo dove l’acqua potabile trova un ambiente ideale per restarvi a lungo ed al riparo da possibili alterazioni chimiche, batteriologiche e di temperatura (“LA RISOLUZIONE DELLE EMERGENZE TRAMITE SERBATOI SOTTERRANEI”).

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RAZIONALIZZARE LE PORTATE FLUENTI DEI FIUMI

Sbarramento del Tamigi a Londra
Sbarramento del Tamigi a Londra
Particolari delle paratoie di sbarramento del Tamigi
Particolari delle paratoie di sbarramento del Tamigi

Un altro intervento mediante il quale potrebbero prodursi grandi volumi idrici disponibili anche per gli acquedotti, è dato da una migliore utilizzazione delle portate fluenti dei fiumi cercando di eliminare la risalita dal mare dei cunei salini che in periodi particolarmente siccitosi rendono nulla questa importante fonte ed al tempo stesso dalla creazione nello stesso alveo del fiume di grandi bacini per l’accumulo dei volumi disponibili durante i periodi piovosi (“LO SBARRAMENTO MOBILE DI FOCE”).

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RIUTILIZZARE LE ACQUE REFLUE

Impianto depurazione fognatura di Mestre
Uno dei due impianti di depurazione fognatura di Mestre

Si parla molto della opportunità di riutilizzare le acque reflue di fogna considerando uno spreco inutile lo scarico in mare delle acque di fogna depurate attualmente adottato in tutta Italia ritenendo possibile riutilizzare tale consistente patrimonio idrico che, dopo adeguato trattamento, potrebbe entrare a far parte delle portate distribuite dagli acquedotti.

Il concetto è sicuramente da non sottovalutare bisogna però riflettere bene sulla situazione reale del servizio fognario italiano per lo più costituito da una miriade di piccole singole entità la cui utilizzazione agli scopi potabili, imporrebbe la installazione di moltissimi impianti di potabilizzazione sparsi in tutta Italia e quindi di costose costruzioni ed esercizio.

Pertanto, ad avviso di chi scrive, prima di trattare questa materia bisogna pensare a come unificare gli insiemi fognari in modo da concentrare l’arrivo delle acque da depurare in pochi impianti di depurazione ognuno caratterizzato da una grande dimensione ed una rilevante portata normale di arrivo.

Questa unificazione, oltre a migliorare sicuramente il processo depurativo delle acque reflue, consentirebbe in particolari aree di affiancare ai citati impianti anche quelli di potabilizzazione che permetterebbero di immettere l’acqua negli acquedotti.

SFRUTTARE MEGLIO LE FALDE IDRICHE

Grafico funzionamento pozzi con pompa sommersa
Grafico funzionamento pozzi con pompa sommersa

L’ultimo suggerimento riguarda una buona utilizzazione delle falde idriche grazie ad un razionale sfruttamento dei pozzi e dei sistemi di sollevamento a mezzo pompe sommerse.

Per approfondimenti, si legga “LA CAPTAZIONE TRAMITE POZZI PROFONDI” e “LA RAZIONALIZZAZIONE DEI POZZI PROFONDI TRAMITE POMPE SOMMERGIBILI A VELOCITÀ VARIABILE“.

Una regola da non trascurare, essendo atta a garantire la sicurezza di un servizio così importante come quello in argomento, concerne l’opportunità che ciascun sistema idropotabile sia dotato di più fonti e possibilmente di tipo differenziato come ad esempio sorgenti montane e falda artesiana di pianura oppure acqua di fiume potabilizzata e di sorgente.

Restano da rilevare, in fatto soddisfacimento del fabbisogno idrico, i vantaggi derivati da una buona utilizzazione dei volumi di invaso dei serbatoi di cui si parlerà in dettaglio nella pagina “SERBATOI“.

Le fonti del Clitumjno
Le fonti del Clitumno
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