Telecontrollo

L’attività inerente gli impianti di telecontrollo, diffusa in maniera capillare in qualsivoglia tipo di imprenditoria, fa parte delle alte specializzazioni che bisognerebbe possedere anche per poterne disquisire in questa pagina.

Considerando che quest’ultima difetta anche al sottoscritto, in queste righe mi limiterò a far rilevare le implicazioni che balzano prepotentemente agli occhi di chi si occupa degli acquedotti.

Quello che emerge prima di tutto è un fattore che riguarda non solo le modalità di gestione, campo dove in ogni caso il telecontrollo compie dei veri miracoli, ma è la stessa costituzione di base di ogni insieme acquedottistico che dovrebbe essere concepita in funzione delle grandi possibilità che il sistema consente.

Esempio di collegamenti elettrico per la trasmissione dei dati Foto gentilmente concessa da Alborad
Esempio di collegamenti elettrici per la trasmissione dei dati. Foto gentilmente concessa da http://www.algorab.com

La scarsa presa di coscienza su questo punto fondamentale è uno dei motivi principali della arretratezza dei sistemi idropotabili oggi esistenti. Il fatto che la maggior parte degli acquedotti siano di vecchia costruzione ed al tempo stesso la diffusa convinzione che sia quello tradizionale il metodo migliore, allontana da tutti l’idea che sia necessaria la rivoluzione totale di cui sopra preferendo studiare avanzatissime tecniche volte a correggere uno stato di fatto piuttosto che ad abbandonarlo progressivamente ma totalmente, in tutto ciò confortati dalla odierna letteratura tecnica ed anche dagli insegnamenti universitari.

Ribadisco che nei numerosi articoli di acquedottistica oggi disponibili si trovano interessantissimi studi ma che non ci si riferisce mai specificamente ad acquedotti che siano figli diretti del sistema di telecontrollo. Si svolgono costantemente moderni e validi teoremi teorici tesi soltanto al miglioramento degli acquedotti tradizionali proponendo anche validissime metodologie di calcolo e di analisi.

In tal senso è da rilevare come uno degli interventi da adottare in tutti i sistemi acquedottistici, nessuno escluso, consista nel fornirli di una completa e valida strumentazione di misura e trasmissione alla sede centrale di gestione ed in tempo reale della situazione effettiva e dettagliata della rete e di tutti gli impianti.

La conoscenza particolareggiata del funzionamento reale degli impianti, della rete, delle fonti ed in genere di tutti i componenti del servizio costituisce la base di tutte le azioni sia di normale gestione che di ammodernamento.

Una volta in possesso di tutti questi elementi e della rappresentazione continua delle macroscopiche anomalie di esercizio, non è possibile che ci si limiti alla loro muta osservazione!.  Ad avviso dello scrivente deve per forza nascere la impellente necessità della preannunciata rivoluzione sia pur da attuare per gradi ma comunque tale da delineare chiaramente la strategia a lungo raggio che orienti tutte le attività future (“TELECONTROLLO E TELECOMANDO NEGLI ACQUEDOTTI”).

Esempio di territorio a forte dislivello alimentato con immissione diretta in rete, pressioni regolate e sempre parallele al suolo
Esempio di territorio a forte dislivello alimentato con immisssione diretta in rete, pressioni regolate e sempre parallele al suolo

Le innovazioni da mettere in atto riguardano principalmente l’equipaggiamento delle centrali di sollevamento con pompe a velocità variabile ad immissione diretta in rete asservita alle pressioni finali, la compensazione delle portate da effettuarsi con serbatoi a terra automaticamente controllati e regolati dal telecontrollo, la adozione di reti di distribuzione magliate e fortemente interconnesse a pressione variabile regolata dal sistema in funzione delle pressioni finali rilevate presso l’utenza zona per zona e ricorrendo, quando necessario, anche alla regolazione locale tramite valvole diffuse in rete e, in qualche caso, tramite  risollevamenti locali, anch’essi diffusi in rete.

Un’altra importante innovazione riguarda il collegamento del sistema di telecontrollo e telecomando centrale con la rete internet che consentirebbe di effettuare controlli e manovre da un qualunque computer sia fisso e sia portatile o tramite tablet individuali e quindi dare al personale, ovunque si trovi, la possibilità di effettuare controlli delle strumentazioni e manovre delle apparecchiature dell’intero sistema acquedottistico.

Una vota compiute, in tutto o in parte, queste operazioni basilari di modifica, allora  e solo allora potranno trovare  applicazione quelle sofisticate metodologie  frutto di importanti studi già molto avanzati ed ampiamente riportati negli atti dei numerosi convegni fatti in questi ultimi anni ed anche di quelli che saranno senza dubbio programmati in futuro.

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