ALLAGAMENTI MESTRE – LA RIPROVA DI UN GRAVE PERICOLO

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Planimetria marginamenti in programma. Il contorno in nero rappresenta il tracciato del retromarginamento

Nell’articolo “Mestre: in arrivo la catastrofe o la risurrezione?” si era paventato che dal complesso lavoro di marginamento delle macro isole della zona industriale di Marghera, tuttora in corso, potessero derivare gravi danni per la città di Mestre, danni consistenti nell’intensificazione degli allagamenti ed in secondo luogo nella immissione nella rete della fognatura comunale di notevoli volumi d’acqua provenienti dal drenaggio delle macro isole e che avrebbero potuto compromettere seriamente la funzionalità del sistema fognante mestrino. Si trattava pur sempre di previsioni tutte da verificare.

Invece si deve rilevare come tali supposizioni abbiano ora trovato una valida conferma nel lavoro del prof. BerettaIdrologia del SIN di Venezia – Porto Marghera e modellazione numerica di flusso delle acque sotterranee” nel quale vengono riportate in dettaglio le approfondite verifiche e le numerose simulazioni tramite modello matematico del comportamento delle acque sotterranee del nostro territorio giungendo, in merito alla questione in oggetto, a conclusioni molto importanti in quanto non solo viene confermato il pericolo dell’aumento della falda freatica di Mestre ma addirittura viene definito che l’aumento di livello della falda in caso di piogge eccezionalmente elevate potrà ammontare a ben 1,50 m.

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Allagamento in centro a Mestre del settembre 2007

Di conseguenza, se si considera che nelle zone basse di Mestre la profondità sotto il terreno alla quale nei periodi piovosi si mantiene attualmente la falda freatica è dell’ordine di un solo metro, si capisce che un suo aumento di circa un metro e mezzo significa che in tali zone si stabilirà un allagamento di circa mezzo metro sopra il terreno, sopra le strade e all’interno di numerose case di abitazione. Ovvio rilevare che si tratta di acqua di falda e quindi ben diversa da quella degli allagamenti sopravvenuti nei recenti anni che derivavano da mal funzionamento della fognatura e che pertanto venivano risolti in breve tempo e con normali mezzi di smaltimento dell’acqua quando non era la stessa fognature a risolvere la situazione. In questo caso sarà impossibile smaltire la falda e quindi si tratterà di danni molto e molto più gravi cui non si potrà porre rimedio se non attendendo che la falda si abbassi da sé sola. La drammatica situazione descritta sarà, ad avviso di chi scrive, ulteriormente aggravata dal notevolissimo aumento di acqua proveniente dai drenaggi in azione lungo tutto il perimetro delle macro isole e che sarà immessa nella fognatura ponendo, sempre a parere del sottoscritto, a dura prova l’intero sistema fognante mestrino il quale, qualora non funzionasse a dovere, contribuirebbe ad aggravare ulteriormente la già grave situazione degli allagamenti di Mestre,

Quello che più impressiona chi scrive questa nota è il fatto che, pur essendo reperibili su internet, sui giornali, sulle trasmissioni tv, una miriade di articoli, di relazioni, in genere di spiegazioni sui grandi vantaggi e sui difetti di quell’opera immane che va sotto il nome di marginamento delle macro isole della zona industriale di Porto Marghera, ciononostante il problema che forma l’oggetto della presente nota e cioè il pericolo di modifica della falda freatica di Mestre con tutti gli annessi e connessi, passi quasi sotto silenzio o che in ogni caso non venga considerato, a giudizio dello scrivente, in base alla sua reale importanza.

Autore: Marcello Meneghin

 

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