ISOLA D’ELBA – UN GRANDE SERBATOIO DI ACCUMULO D’ACQUA POTABILE – RAZIONALITA’ E MANCANZE GRAVI

VEDUTA PROSPETTICA DELL'ISOLA D'ELBA - IN ROSSO IL TRACCIATO DEL SERBATOIO/GALLERIA
VEDUTA PROSPETTICA DELL’ISOLA D’ELBA – IN ROSSO IL TRACCIATO DEL SERBATOIO/GALLERIA

La risoluzione dei problemi di alimentazione di acqua potabile dell’Isola d’Elba da molti anni appassionano l’autore di questa nota e lo hanno indotto a un intenso impegno che inizia con la redazione di un progetto di massima che, pur non essendo mai stato realizzato, ha incontrato e incontra tutt’ora il favore di molti enti e personalità elbane anche in vista dei grandi problemi che non sono ancora superati nonostante le opere già realizzate e quella in corso di esecuzione. Maggiori dettagli si possono avere dai seguenti articoli : ISOLA D’ELBA – LA RISOLUZIONE IMMEDIATA E VANTAGGIOSA DEI PROBLEMI DI RIFORNIMENTO IDROPOTABILE

UN MAXI SERBATOIO SOTTERRANEO …… ed infine  GRANDI ACCUMULI SOTTERRANEI ……. 

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LE OPERE IN CORSO DI COSTRUZIONE = N. 21 LAGHETTI

L’interesse di chi scrive ed immagino anche quello dei lettori, è fortemente stimolato da avvenimenti che appaiono, sia positivamente che negativamente straordinari.

Come già indicato nei citati articoli l’Ente gestore degli acquedotti aveva progettato, essendo ben conscio che la soluzione non può che derivare da un grande accumulo dell’acqua il quale, durante il periodo autunno-invernale in cui piove abbondantemente e grazie alla sua capacità di invaso totale pari ad oltre due milioni di mc, risulterebbe atto a rendere l’Isola autonoma rinunciando alle dispendiose forniture d’acqua proveniente dalle fonti della Val di Cornia poste sul continente.

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UNA SICCITÀ’ ECCEZIONALMENTE GRAVE ED I RIMEDI DA INTRAPRENDERE

SiccitàUno degli argomenti che dilagano in ogni dove è l’eccezionale siccità che si sta verificando in questi giorni.Ecco alcune righe lette su internet :

“Le preoccupazioni per gli effetti dell’inquinamento in città sulla salute si sommano a quelle per la siccità che sono evidenti dallo stato del più grande fiume italiano. Sul Po sembra essere in estate con livelli idrometrici che sono inferiori di circa 2 metri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e 4 rispetto alla media. La situazione è grave anche nei laghi: il lago Maggiore è al 17% della sua capacità ed il lago di Como che è addirittura sceso al 12 % mentre quello di Garda al 33%. A preoccupare – precisa la Coldiretti – è la mancanza di neve sulle montagne che rappresenta una scorta importante per garantire gli afflussi idrici determinanti per i raccolti agricoli nei prossimi mesi.”

La preoccupazione maggiore riguarda l’agricoltura ma anche la situazione del rifornimento idropotabile non va messa in secondo piano.

Quello che spaventa è la consuetudine dilagante di rincorrere l’emergenza senza mai prevenire le situazioni critiche con interventi adeguati e soprattutto attuati in tempo utile. In questo modo, oltre a provocare disagi all’utenza, si finisce per impiegare somme considerevoli volte a mitigare i disagi  ma che non risolvono che il problema momentaneo ma non quello in prospettiva futura.

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CONTINUANO LA SICCITA’ ECCEZIONALE E GLI ANNUNCI DI ACQUEDOTTI CON GRAVE DEFICIT DELLE FONTI – E LA POTABILITA’ DELLA POCA ACQUA PRODOTTA?

BatteriIl perdurare di una siccità davvero eccezionale per calura e per estrema scarsità di piogge, fa pervenire a tutti una grande quantità di segnalazioni di crisi degli acquedotti per scarsità delle fonti con conseguenze gravi giunte perfino all’adozione del servizio turnario zona per zona ed ora per ora. Vengono addotte, oltre alla citata siccità, la cause più disparate che vanno dall’eccessivo spezzettamento degli acquedotti che non consente una gestione appropriata, all’uso improprio dell’acqua che viene utilizzata per fini che esulano da quello strettamente idropotabile, alle eccessive perdite delle reti causate dalla mancanza dei fondi necessari per il loro rifacimento, ecc. ecc. Ma in tutti gli articoli manca, come avevo già segnalato, un elemento importante che riguarda la salute pubblica. Io ritengo che non sussistano dubbi sul fatto che una forte diminuzione della produzione delle fonti, di qualunque tipo esse siano, non possa non avere implicazioni sulla qualità dell’acqua che si utilizza. Per esempio nel caso di captazione dell’acqua di falda artesiana l’abbassamento molto accentuato che si sta verificando in questi giorni provoca immissione nella falda stessa di acqua di mare per i pozzi posti nelle zone limitrofe oppure, per altri pozzi, una rilevante riduzione della superficie del bacino imbrifero può far sensibilmente calare la portata proveniente dalle montagne la quale viene sostituita da quella di fiumi posti nelle vicinanza essendo dimostrato che esiste molto spesso un collegamento diretto tra falda artesiana e fiumi e quindi fiumi che invece di ricevere dalla falda artesiana si vengono a trovare nella condizione di essere loro stessi a cedere una parte della loro portata. Lo stesso fenomeno può accadere anche nelle sorgenti montane di solito alimentate da acque che provengono da molto lontano come ad esempio dallo scioglimento dei ghiacciai e che ora si trovano invece a ricevere acque di tutt’altra provenienza. Come si capisce sono fenomeni incontrollabili che però possono provocare gravi danni. Il fenomeno descritto dovrebbe come minimo mettere all’erta non solo i gestori degli acquedotti ma anche gli addetti a svolgere la pubblica azione di attento controllo della qualità dell’acqua che arriva nelle nostre case, controllo che, a quanto mi risulta, avviene con le consuete modalità e cioè con rari e molto diffusi prelievi dell’acqua da verificare. Per farmi intendere meglio citerei, con puro intento dimostrativo, la seguente operazione. Nelle delibere emesse da comuni in sofferenza d’acqua e con le quali si invita i cittadini ad usare l’acqua dell’acquedotto a soli fini potabili escludendo tutti gli altri come riempimento di piscine, lavaggio macchine, irrigazione di giardini e orti, usi rigorosamente vietati e soggetti a penalità conseguenti al mancato rispetto della delibera io modificherei la delibera stessa come segue. Si avvisano i cittadini che, a causa della perdurante eccezionale siccità, l’acqua fornita dall’acquedotto non solo subirà delle rilevanti riduzioni di quantità ma che ne è sconsigliabile l’uso ai fini potabili in quanto non esiste in assoluto la possibilità di garantirne la piena potabilità.” Pertanto non si tratterebbe di consigliare l’uso potabile dell’acqua  ma proprio dell’uso contrario e cioè di mettere in guardia sulla possibilità di una sua mancanza di potabilità, Ripeto la frase ha solo un senso provocatorio ma devo confermare che non sono poche le persone che, constatate in proprio le cattive qualità organolettiche dell’acqua dell’acquedotto, usano acqua minerale anche per cuocere la pasta.

UN MAXI SERBATOIO SOTTERRANEO PER SPEGNERE LA GRANDE SETE DELL’ISOLA D’ELBA

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Un servizio fondamentale per qualsivoglia centro abitato ma che diventa essenziale per un territorio a preminente vocazione turistica come l’Isola d’Elba è quello del suo corretto rifornimento idropotabile. In questo settore l’Isola deve invece lamentare inconvenienti gravi quali la scarsità delle fonti durante l’estate che comporta frequenti interruzioni del servizio con alimentazione idrica di tipo turnario, e la presenza nell’acqua di sostanze inquinanti che ne compromettono l’uso a fini potabili. Le ragioni vanno ricercate nella precarietà della fornitura dalla Val di Cornia sita nel continente la quale, a causa della vastità del territorio continentale ed insulare servito, non è più in grado di produrre acqua in qualità e quantità atta a soddisfare il fabbisogno. Particolarmente grave è l’inquinamento ad opera del boro presente all’origine nell’acqua in quantitativi superiori alle percentuali ammesse dalle vigenti leggi ma attualmente corrette con dispendiosi trattamenti chimico-fisici. Recentemente si sono dovuti installare presso la produzione della Val di Cornia degli imponenti e costosi ( anche nell’esercizio) impianti di trattamento per eliminare gli inquinanti e soprattutto il boro e l’arsenico,

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